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Albert Bandura: cos’è il disimpegno morale e perché interessa tutti noi

RUBRICHE – In questo periodo dove la guerra in Ucraina e la figura di Vladimir Putin fanno capolino sui social e tutti i giornali, capire quali sono i meccanismi che scattano nella testa degli individui e che li rendono capaci di commettere azioni sbagliate fino alle atrocità, è importante. L’approfondimento di Vanessa Carnevale

di Vanessa Carnevale

Albert Bandura, eminente psicologo contemporaneo scomparso da poco, è considerato una pietra miliare nel mondo della psicologia, noto soprattutto per il suo lavoro nella teoria dell’apprendimento sociale. Una delle sue opere più importanti è sicuramente “Disimpegno Morale” la quale, oltre ad essere stata (per me) motivo di studio ai fini di un esame, è stata di forte impatto sulla mia personalità ed ha condizionato la mia forma mentis. Difatti, specie in questo periodo dove la guerra in Ucraina e la figura di Vladimir Putin fanno capolino sui social e tutti i giornali, capire quali sono i meccanismi che scattano nella testa degli individui e che li rendono capaci di commettere azioni sbagliate fino alle atrocità, è importante. Bandura fa una classificazione di questi meccanismi che “disimpegnano la persona”, ovvero che non la fanno sentire in colpa (nel gergo comune) e che sono i seguenti:

  1. Confronto vantaggioso: «io non ho stuprato mia moglie, non è possibile stuprare la moglie visto che è la moglie; ci sono persone che picchiano le mogli e fanno loro del male. Io ho solo voluto un rapporto che è nei doveri coniugali» (detenuto per stupro e violenza domestica)
  • Giustificazione morale: In questo gruppo rientrano le giustificazioni di tipo religioso (es santa inquisizione),sociale (la razza pura), economico ecc
  • Etichettamento eufemistico:«La chiamano pulizia etnica. Ma di pulito non c’è niente. Non le mani degli assassini. Non le coscienze di chi ha taciuto.» (Srebrenica 1995)
  • Spostamento della responsabilità:In uno studio di Bandura si evince come maggiore è la prossimità dell‟autorità che ordina di compiere l‟azione lesiva maggiore è il livello di obbedienza (es:Hitler)
  • Diffusione della responsabilità: “Di fatto se tutti sono responsabili nessuno lo è veramente. L‟assunzione di decisioni in gruppo (il gruppo diventa l‟agente) o la molteplice suddivisione delle attività ne sono due esempi.”
  • Minimizzazione:Gli effetti, per esempio, dell‟abuso verbale non sono subito riscontrabili e quindi possono essere facilmente considerati poco importanti;
  • Deumanizzazione: le vittime vengono private dalle qualità umane e/o investite di qualità demoniache;
  • Attribuzione della colpa alla vittima: es: il classico caso di una donna vittima di stupro alla quale viene attribuita la colpa di essere andata in giro vestita con abiti provocanti, gonne corte e vestiti scollati.

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