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Caro materiali, cantieri di Cassino a rischio partenza

IL FATTO – La criticità del settore preoccupano. Il sindaco Salera: “Siamo in contatto costante con il governo perché ci copra almeno la differenza sullo sbilanciamento”

Lunedì prossimo 4 aprile, inizierà la storica riqualificazione di piazza Diamare a Cassino. La ditta che si è aggiudicata l’appalto di questo primo lotto, aprirà il cantiere a partire appunto da lunedì. Sebbene questa riqualificazione, con le altre due, corso della Repubblica, e piazza Labriola cambieranno il volto della città, il sindaco Enzo Salera è molto preoccupato. I pensieri del primo cittadino nascono dalla paventata ipotesi che molte opere pubbliche, non solo a Cassino ma in tutta Italia rischiano di fermarsi.

La colpa ovviamente non è delle amministrazioni cittadine ma, degli improvvisi e indiscriminati aumenti nel settore edilizio e delle costruzioni. Cerchiamo di spiegare. Le ditte per assicurasi un appalto fanno una gara, generalmente a ribasso, ovvero l’ente committente fissa una cifra e quelle che bisogna fare, e le ditte propongono prezzi a scendere. Ovviamente quando la ditta si è assicurata l’appalto, i prezzi non erano alle stelle e potevano ribassare.

Oggi molte non possono rispettare gli impegni assunti, a Cassino ad esempio, l’impresa che sta realizzando l’ampliamento del cimitero di San Bartolomeo ha già fatto sapere che chiederà un’integrazione all’appalto iniziale. Ed è così per tutte le opere pubbliche da iniziare o da terminare: “Si è creato uno sbilanciamento insostenibile tra cifra di aggiudicazione dell’appalto e cifra effettiva per la realizzazione dell’opera-tuona il sindaco di Cassino, Enzo Salera – siamo in contatto costante con il governo perchè ci copra quanto meno la differenza sullo sbilanciamento altrimenti rischiamo di non aprire i cantieri”.

Una brutta prospettiva per lo sviluppo di Cassino che entro il 2023 dovrà realizzare opere pubbliche per un importo di circa 8 milioni di euro. Riqualificazione della villa comunale, ristrutturazione dello stadio Salveti, ed ancora Colonia Solare, Teatro Romano, ed i famosi 5 progetti per la messa in sicurezza delle zone a rischio idrogeologico, un milione di euro cadauno.

Salvatore Trupiano

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