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Distrusse isola ecologica a Pontecorvo: condannato a pagare 9.000 euro

TERRITORIO – Gino Trotto: “Spero sia chiaro a tutti che danneggiare un bene comune, patrimonio della collettività, non solo è atto odiosamente riprovevole, ma peraltro è insensato e poco conveniente”

Identificato, denunciato e processato il giovane di Pontecorvo che distrusse l’isola ecologica di via Santa Maria di Porta, staccando dalla barra i cassonetti e gettandoli in strada. Il tribunale di Cassino lo ha condannato a 3 mesi di reclusione, convertiti in una multa di 9.000 euro.

L’autore dell’episodio di vandalismo, che risale a due anni fa, è stato identificato grazie alle immagini registrate dalle telecamere della videosorveglianza di cui sono dotate le isole della differenziata.

“Spero sia chiaro a tutti che danneggiare un bene comune, patrimonio della collettività, non solo è atto odiosamente riprovevole, ma peraltro – commenta Gino Trotto, presidente della Asm – è insensato e poco conveniente. Non vorrei essere oggi nei panni dei genitori del ragazzo condannato al risarcimento. Ringrazio i carabinieri per il loro ottimo lavoro e la puntuale collaborazione. In questo caso la pratica per acquisire le immagini è stata molto farraginosa. Oggi però, avendo la gestione diretta della videosorveglianza, possiamo identificare subito gli autori di malaugurati, ulteriori atti vandalici, come anche risalire in poche ore alla identità di chi dovesse abbandonare i rifiuti fuori dai cassonetti”.

Le isole ecologiche – 35 già posizionate al rione Civita e altrettante in via di installazione al Pastine e nelle contrade – sono tutte munite di videosorveglianza.

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