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Emergenza abitativa a Cassino, i sindacati tornano in pressing

POLITICA – I rappresentanti dell’Asia Usb hanno incontrato Zingaretti. La richiesta: trasferire le competenze delle case cantoniere al Comune, in modo che possa garantire i servizi necessari. Il monito: guai a perdere i fondi già stanziati. Ecco i dettagli

A Cassino torna alla ribalta il tema dell’emergenza abitativa. Ad accendere i riflettori sulla questione è stati di recente il sindacato Asia-Usb che da sempre segue tali problematiche ed oggi è al fianco degli occupanti della casa cantoniera di via Sferracavalli che  hanno scritto una lettera al Comune di Cassino e alla regione Lazio per denunciare le condizioni in cui sono costrette a vivere le 4 famiglie che vivono all’interno della struttura occupata nel 2014. “L’amministrazione comunale – tuona il segretario provinciale dell’Asia Usb Rino Tarallo – non si è degnata di fare nulla di tangibile finora, noi come sindacato attendiamo fatti concreti come ad esempio il famoso tavolo tecnico che eviti lo sperpero di quasi 1 milione per l’emergenza abitativa”.

Cosa significa? Negli anni passati con un investimento di oltre un milione e duecentomila euro l’Ater si stava adoperando per sanare l’emergenza abitativa con la costruzione di alcuni appartamenti. Le proteste dei residenti dei quartieri di San Bartolomeo e della zona “La Fossa dei Serpenti”, laddove erano stati individuati i luoghi per la costruzione degli alloggi, ha frenato l’investimento e ormai da alcuni anni regna lo stallo. Nelle disponibilità dell’Ater ci sono oltre 900.000 euro, ma si attendono direttive da parte del Comune. L’amministrazione comunale, di concerto con Disco Lazio, l’Ente per il diritto allo studio degli universitari, starebbe pensando di intervenire in via Arigni, dove c’erano in passato gli alloggi per gli studenti, che oggi sono stati però tutti accentrati al Campus Folcara. Fatto sta che il tavolo tecnico non è stato ancora convocato e lo stallo continua. 

L’INCONTRO

“Abbiamo ribadito al presidente Zingaretti il disagio estremo vissuto dalle famiglie occupanti e abbiamo concordato con lui un incontro con l’assessore Valeriani” ha detto Rino Tarallo di Asia USB Cassino” nei giorni scorsi, quando il presidente della Regione Lazio è stato a Cassino per l’inaugurazione del Palazzo della Cultura.

“Quasi 10 anni dopo l’occupazione – prosegue Tarallo – resasi necessaria per dare risposte alle famiglie senza casa non è possibile ad oggi che quattro famiglie non abbiano accesso all’acqua, per non parlare delle fogne letteralmente esplose. Queste occupazioni danno ristoro alle famiglie che anche il comune di Cassino ci segnala quando, sempre, c’è carenza di case popolari. Portiamo a casa un piccolo risultato ovvero un tavolo con l’assessore Valeriani da concordare in settimana”

La richiesta dei sindacati è la seguente: far sì che le case cantoniere restino destinate all’emergenza abitativa ma che le competenze siano comunali in modo che gli amministratori locali possano intervenire quando ci sono delle richieste. Cosa che oggi il Comune non può fare perché quei locali non sono di competenza comunale.

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