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La Banca Popolare del Cassinate ha presentato le iniziative per l’integrazione degli ucraini a Cassino

LA CONFERENZA -Presenti il Presidente della BpC Vincenzo Formisano, il Sindaco Enzo Salera, l’Assessore alla Coesione Sociale Luigi Maccaro, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Concetta Tamburrini. Iniziative nella parrocchia di S.Giovanni e Cervaro

di Francesca Messina

Dalla parrocchia di San Giovanni Battista di Cassino è partito un carico di viveri, diretto in Ucraina, sotto il coordinamento di Padre Igor, sacerdote della Comunità Ucraina a Cassino e presente in chiesa. La raccolta continua, anche perché la sensibilità della comunità è grande.

Invece oggi pomeriggio a Cassino si svolta nella Sala del Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Cassinate la conferenza stampa di presentazione delle iniziative per l’integrazione dei profughi ucraini ospiti della città di Cassino, con particolare riguardo alla scuola di italiano proposta dalla BPC.

Erano presenti il Presidente della Banca Popolare del Cassinate Vincenzo Formisano, il Sindaco Enzo Salera, l’Assessore alla Coesione Sociale Luigi Maccaro, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Concetta Tamburrini.

In apertura, ha preso la parola il Presidente Formisano che ha ribadito come la Banca sia sempre pronta a mettersi a disposizione della Comunità. Il Presidente ha anche ringraziato l’Amministrazione Comunale, sempre molto ricettiva su tutte le istanze dei cittadini e che, con prontezza, ha accolto la proposta della banca. Fare squadra è infatti l’arma vincente. L’idea alla base del progetto è quella di andare oltre le esigenze basilari – seppure importantissime – legate alla necessità di dare vitto, alloggio, vestiti, promuovendo la socializzazione, l’integrazione, la creazione di amicizie e relazioni nel rispetto della dignità e della storia degli ospiti ucraini.

Il Sindaco, da parte sua, ha ringraziato la banca e ha sottolineato come l’Amministrazione abbia immediatamente colto l’opportunità offerta dalla BPC, patrocinando l’iniziativa e mettendosi a disposizione per poter offrire un ulteriore servizio ai cittadini ucraini. E’ una sinergia che “fa bene al cuore”, ha detto il sindaco, soprattutto in un momento così difficile.

L’Assessore Tamburrini ha evidenziato come già in una prima fase di screening era stata percepita questa necessità, e la proposta della banca aiuta a completare e perfezionare il percorso di accoglienza per i profughi ucraini. Il Comune sta già lavorando per l’inserimento nelle scuole del territorio dei ragazzi: molti hanno gi iniziato a frequentare la scuola, altri seguono la DAD proposta dalla loro scuola ucraina, altri bambini sono troppo piccoli per essere inseriti a scuola, altri ancora non sono ancora emotivamente pronti. Per questo c’è bisogno innanzitutto di una vicinanza relazionale. Il Comune si sta adoperando anche coinvolgendo la comunità ucraina già presente a Cassino e costituita da circa 200 persone. Questa emergenza può essere l’occasione per rendere l’intera comunità una comunità educante.

L’Assessore Maccaro ha evidenziato come questa esperienza amministrativa sia stata caratterizzata dalle emergenze, prima per la pandemia, ora per la guerra e in situazioni così inedite e difficili la BPC è sempre stata attiva e presente in maniera sensibile, pronta, proattiva. L’idea del Presidente Formisano di creare una scuola di italiano è bellissima non solo perché risponde a urgenze e necessità pratiche, ma anche perché rappresenta il primo passo di un’amicizia nuova che la città di Cassino può stringere con le persone che vengono dall’Ucarina. Con una bella immagine, l’Assessore ha sottolineato come a volte, in situazioni straordinarie come quelle che stiamo vivendo, non basti “stare al proprio posto”, ma bisogna saper stare sugli avamposti, pronti a lavorare in prima linea. Il Comune di Cassino si sta distinguendo per il lavoro fatto nel sociale: un’esperienza importante che si sta condividendo anche con gli altri comuni, per mettere in sinergia informazioni ed esperienze. La Scuola di italiano sarà un primo passo anche verso l’integrazione lavorativa, che la conoscenza linguistica renderà possibile non appena ci saranno i permessi di soggiorno che consentiranno anche di stipulare dei contratti di lavoro.

All’incontro era presente anche la signora Natalia, esponente della comunità ucraina residente a Cassino e che, grazie anche alla sua cultura e alla sua esperienza professionale, si è resa disponibile a lavorare per rendere possibile il progetto della scuola. Natalia ha ricordato che le persone arrivate in Italia sono soprattutto donne e bambini, che sperano al più presto di poter tornare nel loro paese. In Ucraina sono rimasti gli uomini, impegnati a combattere e per loro è un sollievo sapere che donne e bambini sono al sicuro, sono accuditi e accolti. Questa iniziativa è perciò un messaggio forte per l’Ucraina, un incoraggiamento e un segnale di speranza.

Dal punto di vista operativo si lavorerà su più fronti: in primo luogo, con un censimento delle persone interessate a seguire i corsi, verificando fasce di età, titoli di studio, disponiblità orarie, così da creare gruppi di studio omogenei; in secondo luogo si cercheranno volontari in grado di insegnare la lingua italiana: anche per loro verranno pensate sessioni di formazione per trovare le metodologie e gli strumenti migliori per l’insegnamento; fondamentale poi il coinvolgimento della comunità ucraina che potrà avere  un fondamentale ruolo di mediazione; infine, dovranno essere coinvolte scuole, parrocchie, enti, associazioni, tutti coloro che possono mettere a disposizione spazi e strutture in grado di ospitare i corsi così da creare, come ha sottolineato Maccaro, una sorta di “scuola diffusa” che coinvolga tutto il territorio.

CERVARO

Il Comune di Cervaro continua a mobilitarsi per l’Ucraina ed in particolare per i cittadini ucraini che qui risiedono e per le loro famiglie in patria che stanno vivendo giorni drammatici.
Il Sindaco Ennio Marrocco e l’Amministrazione Comunale sostengono l’iniziativa dell’Arciprete Padre Ricky. “Si informa la cittadinanza – ha sottolineato il sindaco Marrocco – che è stato istituito presso la Chiesa di San Paolo un punto di raccolta di beni di prima necessità.
Sarà possibile donare dalle ore 8 di sabato 19 marzo fino alle ore 13 di domenica 20 marzo.
Conosciamo la generosità che da sempre contraddistingue il popolo cervarese e siamo certi che ciascuno di noi vorrà dare un segno tangibile di carità e di fratellanza universale”.

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