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La ‘penalina’ e il mistero della doppia lettera. Evangelista: “Perché spunta solo ora?”

POLITICA – Il consigliere comunale di opposizione di Cassino torna a controbattere al Comandante della Polizia Locale e non risparmia critiche all’amministrazione comunale: “Ciò che allarma è la superficialità con la quale si interviene in un servizio pubblico nel quale sono occupate più di 30 famiglie”. Lunedì il caso sbarca in Consiglio

di Franco Evangelista*

Alla luce dell’ulteriore comunicato stampa trasmesso nella giornata del 25 maggio u.s, mi corre l’obbligo, mio malgrado, di precisare ulteriormente il contenuto della mozione presentata dallo scrivente e che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale del 31 maggio.

Vengono infatti tacciate, dall’attuale “comandante” della Polizia Locale, Pugliese come “incaute e perentorie” le mie dichiarazioni circa l’eliminazione della c.d. “penalina”. Nulla di più falso, dalle lettura della mozione si evince come l’obiettivo sia unicamente evidenziare il percorso amministrativo completamente errato portato avanti dal Pugliese.

Nell’evidenziare come la “penalina” rappresenti uno dei tanti “…obblighi previsti espressamente nel Capitolato Speciale per l’affidamento in concessione del servizio di gestione aree parcheggio a pagamento costituendo, altresì, un impegno assunto dall’operatore economico con la sottoscrizione del contratto di concessione….”, si invita l’Amministrazione a rivedere tale modus operandi che ha portato, nell’arco di 24 h, ad eliminare tale obbligazione contrattuale.

In particolare si sottolineava l’incompetenza relativa del Comandate Pugliese il quale, non è titolato giuridicamente ad emettere provvedimenti del genere poiché: in primis, non riveste la qualifica di Dirigente dell’area sicurezza che ricade in capo all’attuale Segretario generale dott.Loffredo.

Pugliese è solo un funzionario di categoria “D” in comando per 1 anno da altro Comune campano, al quale è stata attribuita una semplice posizione organizzativa, alla luce di ciò è di tutta evidenza che un’eventuale modifica del contratto in essere, soprattutto nella parte economica, deve essere oggetto di uno specifico accordo transattivo del quale oggi non vi è traccia…”.

Questo è il tenore della mozione presentata ma il Comune a fronte di ciò, con nota appunto del 25 maggio u.s., si è subito affrettato nel chiarire che …” una lettera è stata inviata nei giorni scorsi. Porta la firma del segretario Loffredo , anche nella qualità di dirigente ad interim dell’Area Sicurezza e del Comandante Pugliese….”.

A questo punto si vuol capire: perché spunta una seconda lettera a firma congiunta del Dott Loffredo nel duplice ruolo di segretario generale del Comune di Cassino e dirigente del Settore sotto il quale è incardinato Pugliese? perché nel comunicato stampa del 13 maggio viene dichiarato solo il nome di Pugliese quale unico firmatario di un semplice “avviso” che ha poi imposto alla Publiparking di eliminare dal 16 maggio la c.d. “penalina”?

Se il dott. Pugliese ha la titolarità di adottare atti di tale rilevanza amministrativa e giuridica, perché necessita anche e soprattutto, aggiungiamo noi, della firma del Segretario generale nel suo duplice ruolo?

Ma v’è di più, il tenore di questa seconda lettera, che guarda caso viene inviata solo dopo la presentazione della mozione odierna, contesterebbe alla Publiparking un atto “contra legem” e la inviterebbe a procedere ad escludere dal contratto tale clausola.

Siamo alle comiche amministrative: le regole del Capitolato sono state redatte dal Comune di Cassino, pertanto la ditta aggiudicataria era tenuta ad osservarle.

Ogni eventuale modifica dei contratti, prevista e possibile ex art 106 del D.Lgs 50/2016, prevede che esse debbano essere autorizzate dal RUP (Responsabile Unico del Procedimento) con le modalità previste dall’ordinamento della stazione appaltante da cui il RUP dipende; a questo punto entra in gioco la figura del “Dec” Direttore esecuzione del contratto, ruolo rivendicato dal Dott. Pugliese, che lo avrebbe legittimato a fare ciò di cui si è reso responsabile con l’eliminazione della “penalina”.

Orbene, innanzitutto lo stesso fa un po’ di confusione tra il diritto amministrativo e quello penale, in quanto cita anche la sua qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria della quale non si comprende l’attinenza con il caso odierno.

Dobbiamo forse pensare che ci siano addirittura dei risvolti di rilievo penale nell’attuale contratto di concessione?

Tuttavia, in relazione al suo ruolo di “Dec”, secondo le linee guida ANAC, che sicuramente conoscerà perfettamente, tale incaricato nello svolgere il suo operato: “…. Propone modifiche e varianti dei contratti in corso di esecuzione, indicandone i motivi in apposita relazione da inviare al RUP , nei casi ed alle condizioni previste dall’art.105 del Codice Appalti, comunica al RUP le contestazioni insorte circa aspetti tecnici che possono influire sull’esecuzione del contratto…”

Alla luce di quanto sopra è evidente che si continua a chiedere solo il rispetto delle procedure amministrative vigenti in tema di appalti e concessioni, e non solo.

Ciò che allarma è la superficialità con la quale si interviene in un servizio pubblico nel quale sono occupate più di 30 famiglie senza tener conto di quel garbo istituzionale che dovrebbe illuminare la condotta di taluni funzionari peraltro non dirigenti apicali.

Addirittura si parla nel comunicato, di contestazione circa la nullità parziale del contratto a causa della c.d. “penalina”.

Ebbene, se tutto ciò rispondesse al vero, sarebbe ancora più grave poiché tali eventuali e presunti inadempimenti necessitano di un percorso amministrativo che non si racchiude in un “avviso” del 13 maggio a firma di un “funzionario” non titolare di poteri gestionali.

In ultimo, ma non per importanza, si rammenta che il ruolo di un consigliere comunale specie se di opposizione consiliare, è di controllo, di stimolo verso l’Amministrazione in carica, al rispetto delle norme di legge e delle relative procedure amministrative non certo, come argomentato dal dott Pugliese a mezzo “social” secondo il quale: …l’assurdo è che i consiglieri di opposizione difendono il provvedimento illegittimo tutelando l’interesse privato(economico) del concessionario, anziché l’interesse pubblico…”.

Affermazione grave, lesiva della dignità di un consigliere e soprattutto rivelatrice della assoluta non comprensione delle argomentazioni contenute nella mozione presentata il cui fine, lo si ribadisce ancora, è solo il richiamo al rispetto di tempi e procedure di legge.

*Consigliere comunale di opposizione al Comune di Cassino

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