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Legalizzazione della cannabis, nella ripartenza c’è anche Cassino

IL FATTO – Dopo la bocciatura del referendum, un nuovo disegno di legge depositato in Senato. Del gruppo di lavoro fa parte l’avvocato della Città Martire Sarah Grieco

Sarah Grieco con il senatore del Pd Giorgio Pittella, Franco Corleone, già sottosegretario alla Giustizia e il Garante dei detenuti del Lazio

Dopo la bocciatura della Consulta che non ha ammesso il quesito referendario sulla legalizzazione della Cannabis, si avvia l’iter parlamentare per legiferare in merito con una legge dello Stato. Nei giorni scorsi è stato quindi presentato il disegno di legge sulla legalizzazione della cannabis e dei suoi derivati. L’incontro, che si è svolto a Palazzo Madama su iniziativa del senatore del Pd Giorgio Pittella, primo firmatario del disegno di legge, ha visto la partecipazione anche dell’avvocato di Cassino Sarah Grieco. Il ddl è infatti stato articolato da “La Società della Ragione” e l’avvocato della Città Martire – già consigliere comunale di Cassino nella scorsa consiliatura ed oggi portavoce de “Le Democratiche” in Ciociaria – ha fatto parte del gruppo di lavoro di esperti che hanno redatto il disegno di legge. A concludere i lavori è stata la responsabile giustizia del Pd, Anna Rossomando, e tra i firmatari della legge c’è anche il segretario regionale del Pd del Lazio Bruno Astorre.

“La proposta di legge – spiega l’avvocato Sarah Grieco – nasce dall’esigenza di predisporre un sistema di regolamentazione del fenomeno connesso all’uso di stupefacenti al fine di tutelare la salute dei consumatori, fino ad ora esposta ai rischi di un mercato libero e senza controlli, qual è quello illegale. La proposta regolamenta, in particolare, il mercato della cannabis e dei prodotti da essa derivati, estendendo le previsioni in materia di prevenzione e ricerca a tutti gli altri stupefacenti”.

“L’obiettivo della proposta di legge – prosegue l’esponente del Pd – è quello di incidere in funzione preventiva, favorendo la promozione di meccanismi di riduzione dei rischi e di autoregolazione nel consumo di cannabis e la predisposizione di un sistema di regole cautelari che tutelino i beni giuridici fondamentali nella produzione e nel commercio. Analogamente, si è ritenuto che uno degli interventi necessari sia quello di dare concretezza alle previsioni in materia di prevenzione ed educazione contro le dipendenze del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 1990, in gran parte inattuate.

L’ulteriore intento della proposta di legge riguarda il progressivo cambiamento di approccio al fenomeno dell’uso di sostanze psicoattive. A tale fine si è voluto dare impulso a una nuova fase di ricerca nell’uso di sostanze e di sperimentazione di nuovi modelli operativi nel campo degli interventi sulle dipendenze. Per questo l’idea della nascita di un’ Agenzia ad hoc”
Infine, nel ddl si propone l’istituzione di un’autorità indipendente che si occupi della tutela della salute pubblica in relazione ai consumi di sostanze, della regolamentazione dell’offerta della droga, del monitoraggio dei fenomeni sociali ad esso connessi, della prevenzione, della promozione di interventi sociali e assistenziali a livello locale, della ricerca e sperimentazione, nonché dell’applicazione delle sanzioni amministrative.

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