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L’ignavia oggi

RUBRICHE – La riflessione di Magda Della Serra sui temi di attualità

di Magda Della Serra

Come sempre, è arduo, se non impossibile porre in essere una risposta unanime, nei confronti di un evento concreto, quando si tratta di esseri umani! E sì, ancora una volta si evidenzia un codificato schema dialettico:
-tra i tanti, che contestano gli aiuti offerti all’Ucraina, la gran parte ritiene irrilevante che in Russia ci sia un regime non democratico; gli stessi poi, per evitare di essere accusati di connivenza, riconoscono nel Presidente russo l’aggressore.

-Lo step successivo prevede di elencare le circostanze attenuanti: l’Aggressore è stato provocato, in seguito accerchiato.

-Infine, si giunge a negare quello che la stampa internazionale presente sui luoghi del conflitto riporta al minuto, negando le stragi delle squadre d’azione russe, poiché le stesse – fatto salvo che le immagini non siano state girate da figuranti assoldati – sarebbero opera degli astuti ucraini, di sicuro degli americani.

Generali, politici, Consoli e commentatori di vario genere, snocciolano come un mantra, il dovere di non lasciarsi ricattare dalle emozioni, eppure ricorrono all’artificio retorico più emotivo che ci sia: il ‘menefreghismo’, fatto passare per ‘profondità di intenti’ e sappiamo bene che il Sommo Poeta che avrebbe bollato costoro come ignavi.
Così, secondo gli analisti politici onnipresenti, ogni guerra si assomiglia, ne’ esisterebbe alcuna differenza tra le coeve forme di governo.

La democrazia e la dittatura sono entrambe orribili, anzi la prima sarebbe in nuce una dittatura mascherata, mentre la libertà è una mera falsità, poiché tutti i governi operano ai soli fini dell’interesse economico e geopolitico, dunque i rapporti di cooperazione sono forzati, falsi ed alla fine, unilaterali.

Se le suddette teorie potessero spiegare la realtà bellica attuale, in fase di stallo, se i valori democratici risultassero deprezzati, per puntare solamente sugli interessi, tutto questo condurrebbe ad un curioso punto di vista.

Ogni Nazione dovrebbe accordarsi con quella/e che persegua i medesimi interessi (nel caso dell’Italia, con i Russi) e staccarsi da chiunque condivida altri valori (gli Inglesi e gli Americani).
Viene spontaneo, a questo punto domandarsi se i moderni retori ed opinionisti, avrebbero saputo analizzare e distinguere, dopo il 1’ settembre 1939 tra Hitler e Churchill, tra Hitler e Roosevelt, o se avrebbero liquidato velocemente la contesa ad uno scontro tra imperialismi e trovare, in quel contesto più proficuo scendere a patti con la fazione nazista, per poi passare, a conflitto finito dalla parte degli Alleati….
Si homo est.

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