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“L’Unicas ha vinto le sfide della pandemia”. L’orgoglio di Dell’Isola

ATENEO – Il rettore ha inaugurato questa mattina il 43° anno accademico dell’Università di Cassino. Il Covid e la guerra al centro delle relazioni del Magnifico. Il monito di Fabio Panetta: “Le aspettative delle imprese e delle famiglie sono peggiorate, potrebbero esserci conseguenze durature per l’economia”. Gli studenti: “Intitolare le aule del Campus a Falcone e Borsellino”. Il plauso di Buschini e Battisti

“Cinque mesi di rettorato sono davvero pochi per tracciare un primo bilancio, ma già dai primi giorni di governo di questo Ateneo, mi è subito apparsa chiara la volontà dell’Ateneo tutto di raccogliere nuove sfide, dopo un lungo e delicato periodo dedicato al difficile risanamento economico e all’emergenza pandemica. La pandemia da COVID-19 ha messo a dura prova tutto il sistema universitario. L’Università di Cassino ha reagito in modo rapido ed efficace alla crisi sanitaria, da un lato proponendo un modello didattico di interazione da remoto che, seppur basato sulle tecnologie telematiche, è stato reinterpretato in modo mirabile, dall’altro con lo smart working e il telelavoro”.

Lo ha detto il rettore Marco Dell’Isola nella sua relazione di questa mattina, dove poi ha evidenziato: “I docenti hanno cercato di supplire alla separazione fisica con gli studenti creando e confermando un rapporto virtuale fondamentalmente interattivo, confermando che il rapporto vocazionale e naturale della formazione universitaria non può che essere quello del confronto dialettico e continuo. Il personale tecnico amministrativo ha organizzato, quando possibile, il proprio lavoro anche fuori dai propri uffici, oppure, nelle attività non remotizzabili, dedicandosi con coraggio e dedizione al servizio degli studenti e della comunità accademica. La pandemia ha certamente lasciato un segno indelebile nella nostra vita, con tante vite spezzate, tra queste quella della nostra studentessa Altynay Rakhimova, scomparsa a soli 20 anni per portare aiuto ai suoi genitori, e alla quale la nostra Università ha voluto attribuire il titolo di Laurea post mortem”.

DOPO IL COVID, LA GUERRA

Il neo rettore ha poi evidenziato: “Negli ultimi mesi tutte le Università, compresa quella di Cassino, hanno purtroppo dovuto misurarsi con un’emergenza che tutti noi credevamo lontana dall’Europa, quella della guerra in Ucraina. In una Università internazionale come la nostra è facile che siano iscritti studenti ucraini e russi. Così il conflitto e i temi che lo accendono sono entrati nella nostra Università dalla porta principale, quella della relazione umana, e non da quella secondaria dei mezzi di comunicazione. La nostra comunità accademica, in primis quella degli studenti, ha reagito nel modo più pregevole possibile, quello della solidarietà e dell’accoglienza, e non sono mancate occasioni di riflessione storica, economica, geopolitica, nonché momenti di raccoglimento religioso. Siamo certi di aver contribuito a far comprendere le ragioni della pace e della fratellanza, senza retorica, e con la testimonianza degli studenti ucraini appena giunti da Kharkiv. A tutto ciò si sono aggiunti anche atti concreti di solidarietà, come l’offerta di borse di studio, la raccolta di fondi, l’offerta gratuita di corsi a distanza (con il progetto Unicas for Ukrainian students) per supportare gli studenti che non hanno potuto raggiungere la nostra Università”.

LA RELAZIONE DI PANETTA

Sulle ripercussioni economiche della guerra ha messo l’accento Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della Banca Centrale Europea dal 1 gennaio 2020. Ricadono sotto la sua competenza le aree: Relazioni internazionali ed europee, Infrastrutture di mercato e pagamenti, Banconote. Prima di assumere l’incarico presso la BCE è stato Direttore Generale della Banca d’Italia e Presidente dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni”. Ha ricevuto la laurea honoris causa in Giurisprudenza e nella sua prolusione ha spiegato: “I rincari si stanno ripercuotendo sui consumatori, le famiglie dovranno tagliare i consumi e ne risentiranno soprattutto quelle a basso reddito. Un processo già in atto: le aspettative delle imprese sono peggiorate, potrebbero esserci conseguenze durature per le famiglie. Bisogna spiegare cosa può fare in concreto la politica monetaria. Ricordo ai giovani studenti che intorno a noi, qui 78 anni fa c’era la guerra. Gli ucraini lottano per aderire all’Unione europea che ci ha consentito pace e prosperità. Dobbiamo chiederci anche cosa possiamo fare noi per l’Europa: dobbiamo partecipare attivamente

LE REAZIONI DELLA POLITICA

Il consigliere regionale Mauro Buschini spiega: “Raccogliere nuove ed ambiziose sfide per tornare a far crescere l’Università di Cassino” Mi hanno colpito molto queste parole con le quali il Magnifico Rettore Marco Dell’Isola ha aperto il suo intervento durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2021-2022, 43esimo dalla sua fondazione, mettendo in campo l’idea di una Università moderna, inclusiva , che si batte per il diritto all’inclusione e lo sviluppo sostenibile.
Come Regione Lazio abbiamo sostenuto e continueremo a farlo l’Università nelle sue
attività e nella sua crescita, anche a partire dall’organizzazione dei campionati
studenteschi. Sono stati anni difficili per tutto il sistema della formazione, ma questa Università ha avuto la forza di non fermarsi mai, in tutte le sue componenti dai docenti agli studenti
ed il personale amministrativo. Un grazie per il suo bellissimo intervento a Michela Giannandrea, per aver ricordato il ruolo e la funzione della Regione in tutti questi anni e per aver proposto l’intitolazione delle aule del dipartimento di economia e giurisprudenza a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino ed a tutti le donne ed agli uomini della scorta, un segnale straordinario ancor più perché arriva dalla rappresentante dei giovani. Una mattinata emozionante, soprattutto l’affermazione di come la conoscenza, la ricerca e l’innovazione possono davvero fare la differenza per il nostro territorio.

Gli fa eco Sara Battisti: “Nelle relazione del Rettore Marco Dell’Isola, l’enorme mole di attività svolta dall’Ateneo: formazione, ricerca, innovazione, parità di genere, sviluppo sostenibile, garanzia del diritto allo studio soprattutto in virtù delle dure restrizioni dovute alla pandemia. Ora che l’emergenza sanitaria è terminata, abbiamo davanti l’enorme sfida legata alle risorse del PNRR: innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico al centro delle politiche regionali che vedranno l’Università di Cassino al centro di questa visione prospettica e di sviluppo del nostro territorio. Grazie a Michela Giannandrea intervenuta in rappresentanza degli studenti. Con le sue parole di speranza e determinazione ha mostrato la grande consapevolezza di una generazione che sa di avere sulle spalle la responsabilità di costruire il mondo dopo la pandemia e dopo l’atroce conflitto in corso in Ucraina”.

L’articolo “L’Unicas ha vinto le sfide della pandemia”. L’orgoglio di Dell’Isola proviene da LeggoCassino.it.

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