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“Maggiori risorse per i centri anti violenza, piuttosto che per le armi”

CRONACA – Rosa D’Emilio Segretaria Fiom Cgil Frosinone Latina commenta l’omicidio della giovane donna avvenuto ieri a Frosinone. Antonio Pompeo, presidente della Provincia: “L’agghiacciante vicenda dell’omicidio di Romina De Cesare ci riporta drammaticamente alla necessità di tenere ancora più alta la guardia sulle azioni di contrasto alla violenza”

“Ieri il più aberrante dei crimini ha travolto la nostra provincia  una giovane donna è stata brutalmente uccisa per mano di un criminale.
La Fiom Cgil Frosinone Latina si stringe al dolore dei familiari e degli amici di Romina verso i quali va tutta la nostra vicinanza.
La violenza di genere è una piaga sociale e culturale che determina crimini, non raptus o eccessi d’ira! Essa è determinata da  matrice patriarcale che ha origini antiche per sradicare le quali è necessario un impegno strutturato e concreto ad ogni livello della società,  a partire dall’istruzione e dalla formazione.

Bisogna investire nella scuola, che è il luogo in cui si formano le coscienze della nuova generazione, quindi vanno individuati percorsi utili alla conoscenza e consapevolezza dei nostri ragazzi come tripudio alla vita e smetterla di sacrificarli sull’altare del profitto come avviene con l’alternanza scuola lavoro.
Tutto è ricondotto a “merce”, a possesso, a rincorrere logiche neoliberiste , a non assumersi la responsabilità di mettere al centro delle azioni politiche il benessere delle persone.
La “politica” deve  investire  maggiori risorse per i centri anti violenza, deve costruire percorsi adeguati a sostegno delle donne che trovano il coraggio di denunciare, se necessario anche implementando organico nelle forze dell’ordine.
A noi sarebbe piaciuto che invece di investire risorse sulle armi il nostro Governo avesse scelto di investire sul futuro e sulla vita”. Così Rosa D’Emilio Segretaria Fiom Cgil Frosinone Latina.

“L’agghiacciante vicenda dell’omicidio di Romina De Cesare a Frosinone ci riporta drammaticamente alla necessità di tenere ancora più alta la guardia sulle azioni di contrasto alla violenza e all’odio che sembrano allungare in modo preoccupante la lunga scia dei casi di femminicidio.

Le istituzioni, insieme alle associazioni, alla scuola e alle famiglie non possono sottrarsi al dovere di operare insieme affinché la parità di genere, l’educazione al rispetto per le donne, e in generale per il prossimo, siano materie fondamentali della formazione. La Provincia, attraverso il progetto Artemis, realizzato con l’azienda speciale Frosinone Formazione e Lavoro ed entrato nelle scuole del territorio, sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione proprio al fine di educare le giovani generazioni alla cultura del rispetto e della non violenza.

Offrire una struttura di ascolto, rete e coordinamento con i distretti socio-sanitari e le associazioni che operano in questo ambito, è una delle direzioni su cui proseguire per contrastare un fenomeno che purtroppo è ancora pericolosamente e diffusamente radicato anche nel nostro territorio e nei confronti del quale non possiamo abbassare sguardo e attenzione”. Così il presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo.

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