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Reno De Medici, le elezioni Rsu finiscono in Tribunale

IL FATTO – La Cgil riesce a mantenere il seggio. Il rappresentante dei lavoratori eletto è stato difeso dall’avvocato del Foro di Cassino Christian Cifalitti. Ecco cosa è successo

Le elezioni per il rinnovo delle Rsu all’interno della cartiera Reno De Medici di Villa Santa Lucia finiscono a carte bollate. A presentare istanza al Giudice del Lavoro è stata la Uilcom. I fatti: all’esito delle operazioni elettorali dopo la tre giorni di voto dello scorso febbraio 2021 è stato annullato un voto espresso in favore di Romano Rudy, candidato designato dalla Uilcom Frosinone, giacché l’elettore aveva barrato con una X il nominativo prestampato Romano Rudy anziché la casella posta accanto al predetto nominativo, la Uil si è quindi fermata a 24 voti. Ne ha ottenuti invece 25 la Slc-Cgil che ha eletto Massimo D’Agostino (prima lista era risultata essere la Cisl con 53 voti e a seguire i Cobas con 27). Nel caso in cui Uilcom e Slc-Cgil avessero terminato a pari voti, sarebbe stato eletto il candidato della Uil in quanto aveva presentato per prima la lista.

Con il voto annullato al candidato Romano Rudy la Uicom si è però fermata a 24 voti e per questo aveva subito presentato istanza alla Commissione elettorale che a sua volta ha rimandato tutto al Comitato provinciale dei garanti che con delibera del 15 marzo 2021 ha respinto il ricorso della Uilcom. L’organizzazione sindacale però non si è arresa e ha aperto un vero e proprio contenzioso elettorale presentando ricorso al Giudice del Lavoro che, esaminato il provvedimento, ha accolto il reclamo e quindi sul finire del 2021 ha permesso alla Uilcom di avere un proprio rappresentante in fabbrica a discapito della Slc-Cgil.

Telenovelas finita? Neanche per sogno. La battaglia legale è andata avanti e la Slc-Cgil per il tramite dell’avvocato del Foro di Cassino Christian Cifalitti ha presentato un reclamo d’urgenza ad un collegio composto da tre magistrati. I giudici hanno studiato attentamente gli atti ed hanno visionato sia i verbali del collegio dei garanti e della commissione elettorale, sia la sentenza emessa a dicembre dal giudice del Lavoro e nel dispositivo emanato pochi giorni fa hanno evidenziato: “La novella legislativa, se da un lato ha espressamente ammesso la tutela cautelare in sede giurisdizionale in relazione a controversie oggetto di clausole compromissorie anche in arbitrato non rituale, ha però inequivocabilmente chiarito – e non avrebbe potuto essere diversamente, stante la strumentalità dell’azione cautelare – che detta tutela cautelare è esperibile “ante causam” mentre non avrebbe ovviamente più alcuna ragion d’essere una volta che il procedimento arbitrale sia stato definito con la decisione degli arbitri, posto che quest’ultima esclude la riproposizione della medesima questione dinanzi alla autorità giudiziaria ordinaria, salvo, nel caso di arbitrato irrituale”

Per questo motivo è stata dichiarata l’inammissibilità della domanda cautelare e le spese di giudizio integralmente compensate. Il rappresentante della Uilcom è quindi stato estromesso dalle Rsu dove è tornato ad entrare l’operaio della cartiera eletto con la Slc-Cgil. La Reno De Medici si è limitata a prendere atto delle decisioni. Ma c’è da scommettere che alle prossime elezioni, si farà molta attenzione ai fac simile per evitare che gli elettori sbagliano e una semplice consultazione tra gli operai in fabbrica finisca nelle aule del Tribunale.

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