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Sabati lavorativi e caldo record in fabbrica: proteste in Fca

ECONOMIA – Alcuni lavoratori abbandonano la catena di montaggio per le alte temperature, la Fiom chiede alla dirigenza di Stellantis di mettere gli operai in condizione di lavorare senza disagi. Intanto la FlmUCub proclama 4 giorni di sciopero a luglio: ecco perché

Pierluigi De Filippis e Donato Gatti

Temperature roventi nello stabilimento Fca Cassino Plant, e non solo a causa del caldo. Ad alzare il termometro della temperatura è anzitutto il sindacato di base FlmUCub che ha indetto uno sciopero contro la decisione dei sabati lavorativi di luglio e ha invitato i lavoratori ad incrociare le braccia.

CALDO RECORD

Nella giornata di ieri alcuni operai hanno abbandonato le linee a causa delle temperature record. Pierluigi De Filippis, Rls della Fiom Cgil ha chiesto che per evitare questi disagi l’azienda provveda a raffreddare gli ambienti già un’ora prima che parta la catena di montaggio. Sempre il responsabile salute e sicurezza della Fiom-Cgil ha poi aggiunto: “Oltre agli interventi strutturali necessari chiediamo alla direzione aziendale l’organizzazione di pause aggiuntive e la fornitura illimitata di acqua fresca a ciascun lavoratore.

Per affrontare poi il rischio delle alte temperature non si devono considerare solo le condizioni ambientali ma si devono sempre avere presenti anche le temperature prodotte dalle macchine”. L’azienda ha fatto sapere ai rappresentanti sindacali che provvederà a raffrescare gli ambienti lavorativi in maniera adeguata e in anticipo sul turno di lavoro, già da venerdì.

NO AL SABATO IN FABBRICA

Sul fronte dei sabati lavorativi la Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti ha proclamato 8 ore di sciopero nei giorni 2, 9, 16, 23 e 30 luglio (anche se il primo sabato lavorativo è previsto il 9 luglio, non dopodomani). “Continuiamo a sostenere – spiegano i rappresentanti del sindacato di base – che la richiesta dei sabati lavorativi da parte della direzione aziendale della Fca di Cassino rappresenta solo l’ultimo pretesto per aumentare i giorni lavorativi settimanali a fronte del forte ridimensionamento del personale”.

Spiegano gli attivisti del sindacato: “Il 21 Giugno, la FLMU a nomo dei propri Iscritti ha chiesto copia integrale del verbale di esame congiunto tra la Direzione Aziendale FCA Cassino e il Consiglio delle RSA della FCA anche per conoscere le circostanze precise dei fermi produttivi, ovvero se trattasi di “fermate per cause di forza maggiore o a seguito di interruzione delle forniture” o altro, e quali documenti il Consiglio delle RSA ha acquisito per verificare le circostanze.

Ad oggi le RSA continuano a tacere e a non aver saputo e voluto dare alcuna altra soluzione alternativa ai sabati lavorativi, accettando come sempre  mezzo whatsapp ogni decisione aziendale. Se la FCA di Cassino vuole aumentare la produzione, ripristini i due turni giornalieri e richiami il personale sospeso perché in regime di solidarietà” spiegano gli attivisti della Confederazione Unitaria di Base”.

L’articolo Sabati lavorativi e caldo record in fabbrica: proteste in Fca proviene da LeggoCassino.it.

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