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San Benedetto, a Montecassino il Cardinale Comastri: “La preghiera, deve interessare il cuore: ricordiamocelo!”

LA GIORNATA– Ieri pomeriggio santa messa alla Concattedrale ed omaggio del Corteo Storico “Terra Sancti Benedicti” alla reliquia del Santo Patrono

di Francesca Messina

Ieri mattina, nella Solennità di San Benedetto, Patrono Primario d’Europa e di Cassino. S. Eminenza Angelo Comastri ha presieduto il Solenne Pontificale nella Basilica Cattedrale dell’Abbazia di Montecassino, con la concelebrazione di S.E. Rev.ma dom Donato Ogliari Abate di Montecassino. La liturgia in onore del Santo Patrono è stata animata dal Coro “Annibale Messore” diretto dal Maestro Carmelo Messore. Presenti autorità politiche, religiose, militari e civili.

“Ho accolto volentieri l’invito dell’Abate – ha detto il Cardinale  Angelo Comastri Vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano Arciprete della Basilica Papale di San Pietro durante l’omelia – a presiedere la Santa Eucaristia nella festa di S. Benedetto: è un’occasione provvidenziale per riflettere sull’importanza decisiva della preghiera per la vita della Chiesa e per l’apostolato della Chiesa. Nel 1968 ero sacerdote da appena un anno ed ebbi la grazia di poter incontrare Madre Teresa di Calcutta per la prima volta. Ricordo che subito mi chiese: “Quante ore preghi al giorno?” Rimasi sorpreso e risposi: “Madre, celebro la Santa Messa tutti i giorni. Prego il Breviario tutti i giorni e tutti i giorni prego il Santo Rosario”. Mi sembrava di essere a posto. La Madre prese le mie mani tra le sue mani e poi mi disse: “Non basta. Devi pregare di più. Non ti puoi limitare al dovere. Il tuo rapporto con Gesù è un rapporto di amore e nell’amore non ci si può limitare al dovere

. Devi trovare ogni giorno un po’ di tempo per stare davanti al Tabernacolo in adorazione, in colloquio di amore”. Ricordo che rimasi sorpreso e tentai di difendermi dicendo: “Madre, da lei mi aspettavo che mi chiedesse quanta carità fai”. Madre Teresa mi fissò con i suoi occhi che mandavano luce e poi mi disse: “E tu pensi che io possa servire i poveri se prima non mi mettessi in preghiera per ricevere da Gesù l’amore che devo trasmettere ai poveri? Ricordati: per la preghiera Gesù sacrificava anche la carità per insegnarci che senza Dio siamo troppo poveri per poter aiutare i poveri”. E queste parole me le ha ripetute due volte. Sono convinto che San Benedetto era in perfetta sintonia con il pensiero di Madre Teresa. Per questo la sintesi della sua vita sta in un binomio: Ora Et Labora!”.

Il Cardinale Comastri, ha continuato con il proporre il racconto di una singolare esperienza, riguardo alla preghiera, dello scrittore russo Aleksandr Solženicyn. Nel 1962 egli pubblicò il suo primo romanzo e lo intitolò: Una giornata di Ivan Denisovic ed ha poi concluso con una confidenza di Jacques Loewe (fondatore della Missione Operaia in Francia) il quale riferisce di aver ascoltato nell’Abbazia di Citeaux, vicino Digione, queste parole dell’Abate ai suoi monaci: “Cari monaci, facciamo attenzione, vigiliamo! Perché si può essere atei anche frequentando il coro tutti i giorni; la preghiera, infatti, per essere vera non deve interessare le labbra ma, prima di tutto, il cuore: ricordiamocelo!”. Così disse l’Abate di Citeaux.

Nel pomeriggio invece a Cassino, presso la Concattedrale si è tenuta la celebrazione eucaristica presieduta dal Cardinale Comastri con la concelebrazione di S.R. Rev.ma Gerardo Antonazzo, Vescovo della Diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo e di S.E. Rev.ma Dom Donato Ogliari, Abate di Montecassino. La santa messa sarà animata liturgicamente dal Coro “San Giovanni Battista Città di Cassino” diretto dal Maestro Fulvio Venditti. In piazza Corte l’omaggio del Corteo Storico “Terra Sancti Benedicti” alla reliquia del Santo Patrono.

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