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Settimana corta anche alle Superiori? Cassino è pronta

SCUOLA – Parlano i presidi Pasquale Merino, Maria Venuti, Teresa Orlando e Marcello Bianchi

di Francesca Messina

Il presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, unitamente al consigliere delegato all’Edilizia Scolastica e alla Pubblica Istruzione, Enrico Pittiglio, ha scritto una missiva a tutti i dirigenti scolastici che sono di competenza territoriale, per sottoporre loro, la possibilità di valutare l’adozione della settimana corta. Tutti d’accordo i presidi di Cassino che abbiamo intervistato, ma vediamo cosa hanno evidenziato in modo particolare.

“I nostri organi collegiali, Collegio dei docenti e Consiglio d’Istituto hanno già previsto nel PTOF 2022/2025, cioè dal prossimo anno scolastico 2022-2023 la settimana corta – ha spiegato il dirigente scolastico dell’ITIS “Ettore Majorana” Pasquale Merino -. In un in un momento successivo coinvolgendo anche tutte le componenti della scuola andremo a studiare l’ipotesi di settimana corta e cioè se dobbiamo fare un solo rientro pomeridiano oppure farne due e anticipando poi l’anno scolastico di una settimana. In effetti la nostra scuola ha maggiori chance per fare la settimana corta visto che noi abbiamo tante ore di attività laboratoriali che si possono anche svolgere durante il rientro pomeridiano. Il problema di uno o eventuali due rientri pomeridiani, riguarda soltanto i trasporti. In quanto sappiamo benissimo che l’ITIS “Majorana”, presenta l’ottanta per cento delle utenze che provengono dai territori circostanti, oltre da Cassino da tre province, quella di Frosinone, e dell’alto Casertana ed il Molise.

La Provincia, che ho già sollecitato, deve agire sul campo dei trasporti. Bisognerebbe prevedere che ci siano pullman fino alle ore 16 quindi se la Provincia riesce anche ad organizzare questi trasporti e queste corriere per le ore 16 che riporto i ragazzi nei loro paesi di origine. Se ci si verificherà e allora è chiaro che insomma è molto più facile fare ciò. Altrimenti noi avremo tantissimi ragazzi che non hanno il pullman entro le ore 16 e che ci chiederanno delle uscite anticipate. In definitiva in effetti il Majorana, è d’accordo con la settimana corta, proposta anche dalla Provincia non solo per un risparmio energetico ma anche per l’inquinamento.

E inoltre perchè così i nostri ragazzi viaggerebbero  solo 5 giorni a settimana e non più 6, e avrebbero così anche due giorni, sia il sabato e la domenica, per poter distendersi e quindi recuperare le forze e le energie per affrontare la settimana successiva. Inoltre noi abbiamo anche studenti che provengono da Formia, da Minturno, quindi anche dalla provincia di Latina e pure qui si tratta di spingere Cotral a mettere qualche corsa in più entro le 16, per fare ritornare gli studenti a casa. Risolvendo questa questione dei trasporti, la settimana corta  fattibile al 100%”.

“La nostra scuola  – ha sottolineato la preside dell’IIS San Benetto, Maria Venuti – lavora già su 5 giorni settimanali da diversi anni e ci troviamo molto bene nonostante il polo professionale ed in generale gli istituti professionali lavorano su un monte ore settimanale piuttosto elevato perché parliamo di 32 ore settimanali. Ma la tipologia della nostra utenza e anche l’organizzazione articolata della scuola si struttura meglio su cinque giorni perché anche le attività laboratoriali e quindi anche la spesa relativa alle attività laboratoriali su 5 giorni e più contenuta. I nostri ragazzi tra l’altro provengono da un bacino molto ampio, non solo da Cassino e venire a scuola per cinque giorni permette loro un riposo maggiore, in modo che la settimana successiva va avanti in maniera molto più spedita. Quindi per noi se ci fosse questo cambiamento, comunque questo invito riguarderà le altre scuole, perché per quanto ci riguarda sicuramente anche per il prossimo anno scolastico manterremo questo organizzazione che ormai è assolutamente collaudata”.

“Il collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto  – ha detto la dirigente scolastica del Liceo “Varrone”, Teresa Orlando –  hanno già deliberato nel mese di dicembre 2021, nelle rispettive ultime due sedute, a partire dall’anno prossimo la settimana corta. In favore di tale scelta non soltanto motivazioni di carattere economico e di sostegno alla transizione ecologica italiana, ma anche valutazioni di carattere didattico. I due consessi hanno ritenuto, infatti, che la settimana corta consente di migliorare la distribuzione dell’impegno e del recupero psicofisico degli studenti, di ottimizzare la presenza dei docenti e del personale amministrativo concentrandoli in un numero inferiore di giornate, di incrementare la possibilità di rientro pomeridiano per attività extra scolastiche, oltre, ovviamente al risparmio energetico. Inoltre, legando tra di loro le ore di alcune discipline si promuove la didattica laboratoriale e le metodologie innovative, favorendo in tal modo l’interdisciplinarietà”.

“L’articolazione su cinque giorni di lezione – ha affermato il preside dell’IIS Medaglia d’Oro “Città di Cassino, Marcello Bianchi – è adottata già da diversi anni ed è una formula che incontra il favore sia delle famiglie sia del personale. Purtroppo l’emergenza pandemica, con la conseguente necessità di scaglionare gli ingressi degli studenti su due turni, ha reso impossibile negli ultimi due anni conservare l’assetto sulla settimana corta, a cui sicuramente si tornerà nel momento in cui cadranno, si spera a breve, le limitazioni imposte dalla pandemia”.

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