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Stellantis cambia ma non chiude. Uliano: “Bene l’impegno a trasformare”

ECONOMIA – Ieri il vertice con Tavares. Il segretario della Fim-Cisl: “Ora occorre centrare gli obiettivi e continuare il confronto sindacale”. Poco entusiasmo dalla Fiom. Ciacciarelli torna ad incalzare Zingaretti chiedendogli di convocare i vertici aziendali in Regione. Oggi ancora cancelli chiusi a Cassino, e non è un pesce d’aprile! Nel primo trimestre dell’anno un mese di lavoro è andato in fumo

“I ritardi su Grecale? Per renderlo perfetto e superiore alle qualità delle vetture tedesche”. Parola di Carlos Tavares che ieri mattina ha incontrato le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali per fare il punto sugli stabilimenti italiani. Maggiore attenzione è stata concentrata su Termoli, in merito a Fca Cassino Plant ha solo detto che il Suv della Maserati che verrà prodotto nelle prossime settimane, così come il Tonale che uscirà dalle linee del sito di Pomigliano, “sono auto perfette dal punto di vista della qualità, i ritardi nei lanci era per renderle perfette e superiori alle qualità delle vetture tedesche”. 

Un vertice che ha incontrato il favore dei sindacati, anche se al termine dell’incontro i segretari delle varie sigle pongono l’accento su diverse questioni. Il Segretario generale Fim Cisl Roberto Benaglia e il Segretario nazionale Fim Cisl Ferdinando Uliano mettono in evidenza che è “importante l’impegno a non chiudere e trasformare, ora occorre centrare gli obiettivi e continuare il confronto sindacale”.

Tavares nel suo intervento ha spiegato che per il settore la maggior parte dei rischi sono più di natura esterna che interna: pandemia, guerra, carenza di materie prime e semiconduttori, tutti fattori che dovranno essere affrontati in maniera più agile per essere competitivi. Per quanto riguarda invece il dettaglio sui siti italiani, nel 2021 il Gruppo ha deciso di investire e trasformare il sito di motori di Termoli in una giga factory di batterie, ricevendo in questo senso anche l’appoggio del governo. L’Ad ha poi detto che la qualità dei brand italiani oggi è migliore di quella dei marchi tedeschi, Maserati Grecale e l’Alfa Romeo Tonale sono auto altamente concorrenziali sul piano qualitativo è su questa direzione che bisogna muoversi.

L’azienda ha però messo in chiaro che lavorerà per internalizzare delle attività produttive: a Cassino sta avvenendo già da parecchio, per questo la Fim-Cisl sul punto ha chiesto specifici incontri per ogni singolo stabilimento. “Abbiamo chiesto e ottenuto – dicono Uliano e Benaglia – che il confronto odierno non sia episodico e che diventi un confronto strategico che nel corso dei prossimi anni, permetta di dare forza alle relazioni sindacali, protagonismo e soprattutto permetta di governare le trasformazioni in un mercato ancora molto incerto. L’incontro di oggi quindi è stato importante perché ha permesso di concretizzare in un clima positivo le strategie di Stellantis soprattutto rispetto alle soluzioni messe in campo per dare risposte concrete rispetto alla forza occupazionale e per cogliere le migliori opportunità in questa difficile fase di transizione”. 

Dalla Fiom-Cgil Francesca Re David e Michele De Palma spiegano invece che “è giunta l’ora di un confronto sul piano per l’Italia con azienda e governo”. Argomentano i sindacalisti: “Non occorre chiudere ma trasformare ha risposto l’amministratore delegato. La Fiom propone per trasformare un cambio di passo nel confronto in Italia: un tavolo con azienda e Governo dove affrontare i problemi che si stanno determinando. Il Governo però brilla per la propria assenza in un settore strategico per l’economia del Paese nonostante la richiesta unitaria di confronto da parte dei sindacati e del sistema delle imprese della Federmeccanica

. La Fiom ritiene Stellantis centrale per tutto il sistema dell’industria dell’automotive: è necessario porsi la sfida di produrre in Italia di 1,5 mln di veicoli ecologici nei prossimi 5 anni. E’ necessario un piano straordinario del governo sul settore che investa risorse sull’industria per salvaguardare occupazione, industria e ambiente”.

Al termine del vertice di ieri mattina, mentre i segretari nazionali dettavano le loro dichiarazioni alle agenzie, dallo stabilimento Fca Cassino Plant è giunta la notizia che, sempre a causa di mancanza di materiale, i cancelli dello stabilimento Fca Cassino Plant sarebbero rimasti chiusi anche oggi. E non è un pesce d’aprile! Sono oltre venti i giorni di stop nel primo trimestre dell’anno, pari cioè ai giorni in cui mediamente si lavora in un mese: sono quindi già andate in fumo il 33% delle ore lavorative degli operai, alle prese con sempre più ammortizzatori sociali e buste paga decurtate.

Sul punto interviene il consigliere regionale della Lega Pasquale Ciacciarelli che torna in pressing su Zingaretti e dice: “Ribadisco  con forza quello che chiedo dal 2019. Bisogna convocare subito i vertici di Stellantis per capire quali sono le loro intenzioni e il loro piano industriale dello stabilimento di Piedimonte San Germano. Basta tentennamenti da parte del Partito Democratico provinciale e regionale. È ora di affrontare di petto la situazione trovando delle soluzioni, e non dei palliativi”. 

L’articolo Stellantis cambia ma non chiude. Uliano: “Bene l’impegno a trasformare” proviene da LeggoCassino.it.

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