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Tempo pieno a scuola e comitati di quartiere: il “secondo tempo” di Ferdinandi

POLITICA – Il sindaco uscente e ricandidato ha illustrato le priorità del suo programma nel comizio che si è svolto a Piedimonte Alta. In tanti in piazza a sostenere la squadra di “Piedimonte Ora”. L’impegno con i cittadini: “Ridisegnare il nuovo piano regolatore dando priorità al centro storico”

Riqualificare il Castello dei Conti d’Aquino e farne il volano dello sviluppo turistico di Piedimonte; istituire i comitati di quartiere per favorire il confronto tra l’amministrazione e i residenti; valorizzare l’Ipab e introdurre il tempo pieno per la scuola primaria di Piedimonte alta. Sono solo alcuni dei temi che hanno animato il comizio della lista “Piedimonte #Ora” ieri sera nella piazza Vittorio Veneto di Piedimonte alta.

L’obiettivo, rimarcato più volte dal sindaco Gioacchino Ferdinandi, a caccia della riconferma, e dalla sua squadra, è quello di dare una nuova prospettiva al centro storico della città, risollevandolo dallo spopolamento in atto attuando un programma folto di progetti: “Noi abbiamo delle idee precise di sviluppo del territorio, abbiamo una linea ben definita che con la maturità acquisita nei 5 anni può darci la possibilità di continuare la messa a punto di un programma serio, perché siamo consapevoli che tanto abbiamo fatto e ancora tanto abbiamo da esprimere”, ha affermato Ferdinandi dal palco.

“Piedimonte alta -ha rilevato- vive un grosso dramma lo spopolamento ormai in atto da decenni causato soprattutto dalla poca attenzione degli anni passati. Spopolamento demografico e spopolamento delle attività commerciali. Oggi sono due gli eroi di Piedimonte alta: la famiglia che gestisce il bar e quella che gestisce l’unica bottega ancora aperta”. Per far fronte al problema, il programma del primo cittadino prevede la “valorizzazione dei presìdi religiosi e culturali: l’area archeologica del Castello dei Conti d’Aquino; la scuola primaria di Piedimonte alta; l’Ipab dott. Alfredo Strumbolo asilo infantile; la confraternita cuore immacolata di Maria; il Cammino di San Benedetto; e non in ultimo il comitato di quartiere”.

E non le ha mandate di certo a dire: “Per tutto questo nulla è stato fatto. Tanto è vero che è nato un comitato di quartiere qualche mese fa proprio per lanciare questo grido di allarme del potenziale rischio di spopolamento definitivo del centro storico. Il comitato, amici, è espressione della volontà popolare, è sinonimo di confronto, di crescita e anche di protesta e un amministratore attento deve necessariamente ascoltare la voce del popolo specie quando è formalmente costituito, perché qualunque azione nasce per il bene comune e per migliorare il presente è guardare ad un futuro migliore e di prospettiva”.

Ha poi citato gli interventi messi in campo in questi cinque anni: “Noi ci siamo impegnati per far ripartire l’attenzione al nostro centro storico innanzitutto facendo una scelta netta, tutte le iniziative culturali del nostro paese andavano celebrate qui, in questa area, eventi internazionali come “Guerra e Pace”, eventi regionali come il “Castrum” ed eventi legati alla promozione del nostro castello.

Grazie a questo siamo riusciti ad intercettare il primo finanziamento per il castello ed abbiamo appaltato opere per l’efficientamento e messa in sicurezza del primo lotto ma soprattutto siamo riusciti a candidarci insieme ai comuni di Roccasecca, Aquino, Colle San Magno e Castrocielo ad un finanziamento del PNRR, progetto denominato terre di San Tommaso per la rigenerazione urbana che vedrà la realizzazione di un polo museale della nostra città in modo da rendere questo sito attrattivo. Rientra in questo progetto anche la realizzazione della prima gelateria al belvedere del nostro centro storico, il collegamento tra i due ultimi pezzi dello scalone con la realizzazione di un marciapiede e di attraversamenti pedonali lungo la provinciale nei tratti tra uno scalone e l’altro; intervento dal valore di un milione di euro.

Inoltre, non ci siamo dimenticati che Il dott. Alfredo Strumbolo donò tutti i suoi averi al fine di istituire un ente morale. Noi abbiamo lottato affinché questo ente restasse aperto e soprattutto venisse potenziato. Oggi viene frequentato da più di 50 bambini grazie soprattutto a 2 autorizzazioni rilasciate dal comune ovvero l’istituzione di una classe primavera e l’istituzione dell’asilo nido. Siamo stati propositivi anche nel finanziamento per la progettazione della scuola primaria per il miglioramento del rischio sismico e per l’efficientamento energetico. Grazie a questo progetto cantierabile oggi questa scuola è inserita in un finanziamento di 1.200.000 euro da parte del ministero dell’istruzione. Ma la cosa più importante è che questa scuola sarà l’unica per Piedimonte dove sarà attivato il tempo pieno per i nostri ragazzi necessario per le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano”.

E, con lo sguardo rivolto al futuro, ha concluso: “L’impegno che posso prendermi con voi, insieme a questa squadra, è ridisegnare il nuovo piano regolatore dando priorità al centro storico e allo sviluppo urbanistico di questa area che tenga conto delle esigenze dei giovani, della terza età e delle famiglie, partendo dall’individuazione di nuove aree residenziali, di servizi sportivi e commerciale”.

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