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“Tutto è migliorabile ma le polemiche non servono a niente”

IL FATTO – La trasmissione Striscia La Notizia accende i riflettori sull’accoglienza dei profughi ucraini a Cassino e mette in evidenza alcune criticità. L’assessore Maccaro snocciola le cifre e spiega: “Non abbiamo ricevuto né fondi né linee di indirizzo da parte di Regione e Governo, è stata sufficiente la normale organizzazione degli Assessorati alle Politiche sociali e all’Istruzione per far fronte a quest’altra emergenza”

Accoglie nella sua casa otto profughi ucraini in fuga delle bombe ma non riesce a registrare regolarmente il contratto di fitto in comodato d’uso della sua casa, al prezzo simbolico di 0,50 centesimi al mese, perché manca il codice fiscale degli ospiti ucraini.

E’ successo a Cassino e sulla vicenda hanno acceso i riflettori gli inviati di Striscia la Notizia. Agli otto profughi non resta che aspettare il codice fiscale ma con il rischio che arrivi quando saranno scaduti i trenta giorni entro i quali per legge va registrato il contatto, pena la multa.

Nel servizio del Tg satirico di canale 5 si mette in evidenza che nessuno ha saputo dare risposte, neanche dal Comune.

Ad intervenire sul caso è l’assessore ai Servizi Sociali Luigi Maccaro che spegne le polemiche e fa chiarezza sul lavoro svolto finora dal Comune: “Abbiamo 166 profughi registrati di cui 85 minori. I minori sono in parte inseriti nei comprensivi, alcuni anche in istituti superiori di cassino. In parte seguono le lezioni in DAD con la scuola ucraina. In parte sono piccoli e non in età scolare.

Abbiamo provveduto a risolvere anche problemi legati al trasporto e alla mensa scolastica.
L’aggressione russa all’ucraina è cominciata il 26 febbraio. Il primo marzo sul sito del Comune di Cassino c’erano già i moduli da compilare per le prime registrazioni dei profughi presenti, per la messa a disposizione di posti letto da parte dei nostri concittadini. Ad oggi ne abbiamo 112. E le informazioni in tre lingue sull’assistenza sanitaria.

Quattro risorse, due assistenti sociali e due giovani del servizio civile, da due mesi sono dedicati quasi esclusivamente alla presa in carico di questi profughi e costantemente vengono monitorati i bisogni. Anche perché tanti cittadini ci contattano per mettersi a disposizione e dunque c’è da distribuire anche tante opportunità. L’ultima novità è che i responsabili del Bosco delle Favole hanno messo a disposizione ingressi gratuiti per i bambini profughi che potranno così trascorre giornate di divertimento in uno dei parchi più belli del nostro Paese.

Ovviamente non abbiamo ricevuto né fondi né linee di indirizzo da parte di Regione e Governo, è stata sufficiente la normale organizzazione degli Assessorati alle Politiche sociali e all’Istruzione per far fronte a quest’altra emergenza. Tutto è migliorabile ma le polemiche a mio avviso non servono a niente. Quindi continuiamo a lavorare serenamente cercando di fare del nostro meglio come fatto finora”.

L’articolo “Tutto è migliorabile ma le polemiche non servono a niente” proviene da LeggoCassino.it.

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