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Zingaretti annuncia la sospensione del Sin Valle del Sacco. Scoppia la polemica

REGIONE – Battisti e Buschini plaude al Governatore, il consigliere della Lega Ciacciarelli mette il dito nella piaga: “Il presidente della regione Lazio sbugiarda il suo partito provinciale affermando di fatto che la perimetrazione è stata un errore”

“La sospensione del decreto di perimetrazione del SIN Bacino del Fiume Sacco, richiesta dal Presidente Zingaretti e condivisa con il premier Draghi e i ministri competenti, assicurerà una maggiore velocità nel processo di semplificazione delle procedure che come Regione Lazio stiamo portando avanti. Quello sulla perimetrazione è stato, senza dubbio, un lavoro importante svolto per garantire la bonifica del territorio e la salute dei cittadini: ora, appare evidente, anche a fronte degli ultimi avvenimenti, che si debba andare verso una perimetrazione più congrua per far sì che si possano coniugare al meglio tutela ambientale e sviluppo del territorio, affiché gli investitori non rimangano bloccati a causa della burocrazia”.

Così in una nota Sara Battisti, presidente della Commissione regionale Affari Costituzionali, dopo l’annuncia fatto questa mattina dal presidente Zingaretti all’assemblea di Unindustria.

Gli fa eco il consigliere Mauro Buschini: “Riperimetrare l’area del Sin Valle del Sacco per proseguire la bonifica senza frenare lo sviluppo, come annunciato questa mattina dal presidente Zingaretti d’intesa con il Governo, credo sia una evoluzione importante nelle scelte che le Istituzioni possono mettere in campo per coniugare le esigenze delle imprese con il recupero ambientale. Altro importante scelta annunciata oggi dal Presidente è quella di dar vita all’ufficio
Supporto Investimenti Produttivi al servizio delle imprese e del lavoro per velocizzare gli
iter autorizzativi, smaltire l’arretrato sulle autorizzazioni e dare certezza agli
investimenti.

LA REPLICA DI CIACCIARELLI

“Zingaretti sbugiarda il suo partito provinciale che fa tavoli inutili sul sin affermando di fatto che la perimetrazione Sin Valle del Sacco è stata un errore, figlia di illusioni, un atto che ha finito col bloccare gli investimenti e far scappare le aziende.

Ormai sembra di guardare una pellicola con gli effetti speciali. La sinistra si getta fango a vicenda, scaricando le responsabilità sui suoi. Zingaretti non può lavarsi  la coscienza, è troppo tardi. Lui è stato complice di tutto questo, per anni, insieme ai rappresentanti Del suo partito. Tutti insieme hanno bloccato gli investimenti nella provincia di Frosinone determinando i casi Catalent e Dobfar. Dopo anni di solleciti da parte del sottoscritto sul far presto sulle autorizzazioni ambientali da parte di questo governo regionale c’è stato solo immobilismo. Ed ora davanti al peggio che è già accaduto si cerca di scaricare le responsabilità, di correre ai ripari.

Il tempo di correre è passato! Doveva farlo prima. Troppo semplice ricordarsi ora. Zingaretti si assuma le sue responsabilità sul Sin insieme a ai suoi.”
Lo dichiara, in una nota, il consigliere regionale del Lazio Pasquale Ciacciarelli (Lega)

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